L’innovazione deve essere realizzata rapidamente, in un mercato più esteso possibile, affinché sia redditizia e generi rapidamente profitto. Il tempo, per l’inventore, è allo stesso tempo un alleato e un avversario.
Il tempo come alleato. Il titolare di un progetto innovativo dispone, potenzialmente, di tempo rispetto ad eventuali concorrenti. I suoi vantaggi: anticipazione dell’emergere di un bisogno, qualità di visionario tecnico, intuizione della potenzialità commerciale per la produzione di un servizio…
Il tempo come avversario. Il titolare di un progetto innovativo deve tuttavia imparare velocemente, mentre generalmente non ha alcuna esperienza dello sviluppo di una idea innovativa e ancora meno della creazione d’impresa. Deve trovare rapidamente le fonti di informazione, le reti di relazione, gli organismi, i professionisti, i legali…tutto un ambiente nuovo per lui. Questo tempo di apprendistato deve essere breve, per evitare che l’invenzione, l’idea innovativa, sia sviluppata da altri o che il percorso di apprendimento “per errori e prove” lo esaurisca troppo presto fisicamente e finanziariamente.
Per evitarlo si può:
- dare visibilità al percorso (pianificazione, scadenziario)
- informarsi e moltiplicare gli scambi ed i contatti per trasformare le previsioni in realtà, in cifre, in prototipi, e per non deformare la realtà a breve termine.
Il tempo è un fattore determinante per la strategia di realizzazione del prodotto. E’ necessario per poter riunire le equipe, per trovare i capitali, per testare i prodotti o servizi, attendere le omologazioni o gli aiuti dello Stato (tempi lunghi), tutti ostacoli capaci di rallentare l’avanzamento del progetto.